- Due canne di bambù (foto 1) lunghe circa 1 mt oppure le ultime sezioni di qualche vecchia canna da
pesca fissa o ancora in alternativa qualsiasi
altro tipo di bastone o mazza tipo scopa.
- Nastro isolante, come quello che usano gli elettricisti.
- Retina tipo quelle delle confezioni di aglio, cipolle, patate etc etc, basta abbia le maglie abbastanza strette.
Con la lenza formiamo un nodo cappio (foto 3) con un diametro di circa 5 cm.
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Foto 4 |
Leghiamo l'estremità fissa del cappio ad una delle due
canne di bambù (canne, mazze scopa, bastoni, etc)
con del nastro isolante; assicuriamoci di stringere bene
e verifichiamo che il cappio non venga via sotto sforzo
(foto 4).
Prendiamo un paio di sarde o alici ed avvolgiamole nella retina ricavata dalle confezioni di aglio o patate.
Le estremità della retina le andiamo a fissare con il nastro isolante all'estremità della seconda canna di bambù.
Siamo pronti, andiamo a cercare delle potenziali
tane tra gli scogli.
Per comodità nostra ci converrà posizionare
la canna con le sarde tra scogli dove l'acqua
è abbastanza ferma, assicuriamoci di incastrare
per bene la canna tra gli scogli onde evitare che
un'onda oppure lo stesso granchio possano
portarcela via (foto 5).
Le sarde devono essere posizionate appena
al di sotto dell'acqua, o addirittura metà in acqua
e metà fuori (foto 6)
Ora non ci resta che attendere, evitando di fare forti rumori e di muoversi bruscamente, l'arrivo della nostra preda.
Prendiamo un paio di sarde o alici ed avvolgiamole nella retina ricavata dalle confezioni di aglio o patate.
Le estremità della retina le andiamo a fissare con il nastro isolante all'estremità della seconda canna di bambù.
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Tana, foto 5 |
tane tra gli scogli.
Per comodità nostra ci converrà posizionare
la canna con le sarde tra scogli dove l'acqua
è abbastanza ferma, assicuriamoci di incastrare
per bene la canna tra gli scogli onde evitare che
un'onda oppure lo stesso granchio possano
portarcela via (foto 5).
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Foto 6 |
Le sarde devono essere posizionate appena
al di sotto dell'acqua, o addirittura metà in acqua
e metà fuori (foto 6)
Ora non ci resta che attendere, evitando di fare forti rumori e di muoversi bruscamente, l'arrivo della nostra preda.
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Foto 7 Foto 8 |
Attenzione, sicuramente prima del
nostro favollo (foto 8) arriveranno
altri ospiti, ovvero i granchi corridori
(foto 7) che non ci interessano
assolutamente, quindi lasciamoli pure
banchettare tanto appena arriverà
il nostro amico si dilegueranno in
meno di un secondo.
Quando vedremo arrivare il favollo, non avviciniamo subito il cappio ma attendiamo circa un minuto in modo tale che inizi ad attaccarsi alle sarde.
Passato il minuto, avviciniamo il cappio molto lentamente, facciamo entrare una delle due chele e poi tiriamo velocemente.
Ed ecco fatto!!! Il granchio è nostro, non ci resta che metterlo in un secchio e passare alla successiva tana.
Buon divertimento!!!
Alcuni suggerimenti per una miglior efficacia:
- La bassa marea ci consentirà di avere più tane a portata di mazza.
- Per ogni tana insidiata attendiamo almeno venti minuti e se non sarà arrivato nulla spostiamoci di qualche metro.
- Il mare calmo è sicuramente uno dei fattori che consentiranno una buona riuscita della nostra battuta.
- In attesa del favollo posizioniamoci in modo tale che il nostro corpo non faccia ombra sulla tana.
Ora vediamo come mangiarli...
Ingredienti per 4 persone:
400 gr di spaghetti, 4 granchi, 1 peperoncino, 1 spicchio d'aglio, mezzo bicchiere di vino bianco secco, olio evo, 10 pomodorini ciliegino, prezzemolo e sale q.b.
Preparazione:
In una larga padella mettiamo l'olio evo e aggiungiamo l'aglio e il peperoncino a pezzetti, quando sara' diventato dorato uniamo i granchi interi . Appena messi in padella i granchi tenderanno a cambiare colore,diventeranno arancioni. A questo punto, alzare la fiamma , spruzzare con vino bianco secco, portare ad evaporazione quindi versare i pomodori, schiacciarli con una forchetta, regolare di sale e far cuocere a fuoco moderato per 10 minuti. Lessare gli spaghetti in abbondante acqua salata in pieno bollore, scolarli al dente e travasarli ancora umidi nella padella del condimento. Spolverizzare con una generosa manciata di prezzemolo tritato, mescolare, saltare e servirli subito. Per gustare la polpa del granchio, munirsi di schiaccianoci per estrarla dalle chele.
Buon appetito!
400 gr di spaghetti, 4 granchi, 1 peperoncino, 1 spicchio d'aglio, mezzo bicchiere di vino bianco secco, olio evo, 10 pomodorini ciliegino, prezzemolo e sale q.b.
Preparazione:
In una larga padella mettiamo l'olio evo e aggiungiamo l'aglio e il peperoncino a pezzetti, quando sara' diventato dorato uniamo i granchi interi . Appena messi in padella i granchi tenderanno a cambiare colore,diventeranno arancioni. A questo punto, alzare la fiamma , spruzzare con vino bianco secco, portare ad evaporazione quindi versare i pomodori, schiacciarli con una forchetta, regolare di sale e far cuocere a fuoco moderato per 10 minuti. Lessare gli spaghetti in abbondante acqua salata in pieno bollore, scolarli al dente e travasarli ancora umidi nella padella del condimento. Spolverizzare con una generosa manciata di prezzemolo tritato, mescolare, saltare e servirli subito. Per gustare la polpa del granchio, munirsi di schiaccianoci per estrarla dalle chele.
Buon appetito!
Bell'articolo, molto dettagliato, ricco di immagini e al contempo chiaro e di immediata comprensione!
RispondiEliminaAspetto il prossimo post!!!
Grazie!
EliminaQuesto commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
RispondiEliminaCiao, mi piace molto il fatto che tu abbia messo le foto della canna da usare, spesso non ci sono. In realtà vi sono anche altre tecniche ma hai descritto la migliore! :)
RispondiEliminaComplimenti
RispondiEliminaQual'e' l'orario migliore per la cattura?
Io vado di solito verso le 18.30 fino a che non vedo piu' nell'acqua.
Ho avuto l'impressione che ce ne siano di piu' al mio arrivo piuttosto che all'approssimarsi del buio.
IN ogni caso ho notato che i grandi sono molto sospettosi. e' richiesta una buona dose di pazienza altrimenti al primo movimento scappano e non tornano piu'.